SIERRA LEONE Scuola St Catherine
Onlus Mariana

Sede: Sierra Leone

Referente: Maria Teresa Nardello - E-mail: mtnardello44@gmail.com oppure: Cristina  Battocchio  Tel 0445/804482 – email: info@onlusmariana.org

Presentazione:

Maria Teresa Nardello è nata a Velo d’Astico ( VI ) il 23.02. 1944 e risiede a Schio da molti anni. Laureata in Lettere all’Università di Padova, ha insegnato nelle Scuola Media di Marano Vicentino e di Schio.

Ha viaggiato molto, soprattutto in Paesi del Terzo Mondo, cercando di conoscere realtà diverse e le diverse alternative e proposte per un intervento di aiuto e di collaborazione. Nel 2003, è arrivata in Sierra Leone, dove ora risiede per molti mesi all’anno. Da poco era finita una crudele guerra civile (1990-2002) che ha lasciato un Paese distrutto in preda alla miseria, alla povertà, all’analfabetismo, alle malattie e alla totale mancanza di servizi come luce, acqua e strade. Nel Centro St. Michael a Lakka, poco lontano dalla capitale Freetown, P. Bepi Berton si è fatto carico di raccogliere i disperati che nessuno voleva: disabili, ex bambini soldato, orfani e famiglie che non possono o non vogliono ritornare nei villaggi, perché distrutti o perché non c’è lavoro. In questa realtà, Maria Teresa ha iniziato a radunare i numerosi bimbi e si è fatta aiutare proprio da quei giovani che, in cambio della loro collaborazione, hanno potuto riprendere gli studi, interrotti per la guerra.

Nel 2010 la situazione politica ed economica della Sierra Leone sta lentamente migliorando, ma molte famiglie del villaggio di Lakka continuano a vivere in abitazioni provvisorie, senza occupazione e spesso senza la ciotola di riso quotidiana e i soldi per le medicine.

Nel 2011 Maria Teresa elabora un progetto per costruire un edificio per ospitare i bambini più poveri nella “Preschool and Primary School” e fonda l’Associazione locale “CARRY”, riconosciuta dalle autorità della Sierra Leone (Ministry of Social Welfare, Gender & Children’s Affairs).

Contesto sociale:

Sierra Leone è uno dei paesi più poveri del mondo e la situazione si è ulteriormente aggravata in seguito alla guerra civile terminata pochi anni fa.

Le donne e i bambini sono le vittime principali della povertà in cui versa il paese, come tragicamente dimostrano i tassi di mortalità, tra i più alti al mondo. Nelle periferie di Freetown i problemi ed i bisogni abbracciano praticamente tutti i settori, dall’assistenza sanitaria, alla possibilità di istruzione, al tasso di disoccupazione altissimo, al degrado sociale dei nuclei famigliari, all’alto tasso di violenza, alla pressoché totale mancanza di servizi.

A questa situazione già drammatica si è aggiunta la tragedia degli ex-bambini soldato, bambini e ragazzi rapiti dai ribelli nel corso di incursioni e stragi nei villaggi di appartenenza e costretti con ogni sorta di violenza a combattere e uccidere.

Attività e Progetto:

La scuola ST. CATHERINE è nata alla fine della guerra civile ( 1990-2003).  La necessità di  una scuola materna ed elementare interpretava il grande desiderio della popolazione ed il gran numero di bambini. All’inizio la scuola era fatta di mattoni di fango ed era un’ unica aula con più di 40 bambini, senza servizi igienici e senza acqua.                                

Attualmente ( anno scol. 2013\14) l’edificio è composto da un asilo per  quasi 100 bambini , tre aule per le classi prima, seconda e terza , due uffici ed una guest house con servizi igienici.                                                                                                           

La scuola, ora di proprietà della Missione Cattolica, è diretta dall’ins.Helena Monseray, proposta dall’Arcivescovo Charles E. Tamba, e da M.Teresa Nardello. I collaboratori,  insegnanti e  assistenti, sono dieci.  160 sono i frequentanti dai tre ai dodici anni.

In appena due anni, Maria Teresa Nardello  è riuscita a portare a termine gran parte  dell’ edificio della Scuola St. Catherine. Sono state necessarie la  sua intelligenza, la sua tenacia, le sue energie   e la generosità di  amici e di quanti  hanno creduto nell’importanza dell’educazione in un Paese che sta rinascendo dopo 10 anni di devastante  guerra civile .

La scuola è una scuola cattolica, privata, gratuita per le famiglie più povere ed è ora la più importante della zona. La lista d’attesa   per le iscrizioni  si fa sempre più lunga. In data 24 maggio 2014, il Ministro dell’Educazione, Scienze e Tecnica ha approvato la richiesta  della scuola di diventare “scuola privata” ufficialmente riconosciuta  a partire dall’anno accademico 2013\14.

Il progetto prevede:

  •      il completamento del ciclo della scuola primaria altre tre classi, i bambini saranno quindi 250
  •      gli insegnanti passano da 10 a 15
  •      verrà istituito un doposcuola
  •      verrà istituita una scuola serale di alfabetizzazione per adulti

L’associazione Mariana Opere nel mondo sostiene il progetto per un importo totale di € 7.000 annui. Il sostegno a distanza per un bambino richiede €250 annui.

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2017-05-30T18:46:20+00:00