Statuto 2017-05-18T12:39:37+00:00

Statuto Onlus Mariana

Allegato A) al n. 48.169 di rep. e al n. 11.061 di racc.

1) DENOMINAZIONE E SEDE

E' costituita l'associazione denominata

"Associazione Mariana
Opere nel Mondo - ONLUS -
Organizzazione non lucrativa di utilità sociale",

con sede a Zanè (VI), Via Santa Rosa, 15. L'Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di "Organizzazione non lucrativa di utilità sociale" (in breve Onlus) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

2) STATUTO E REGOLAMENTO

L'associazione denominata "Movimento con Cristo per la Vita - Opere nel Mondo - ONLUS - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale", è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali, e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.

Il regolamento interno, da emanarsi a cura del consiglio direttivo, disciplina, in armonia col presente statuto, gli aspetti ulteriori relativi all'organizzazione ed all'attività dell'ente.

3) FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE

L'Associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, di assistenza sociale e socio-sanitaria e beneficenza. Scopo dell'Associazione è di soccorrere con i mezzi ritenuti più idonei le popolazioni che, in qualunque parte del mondo, sono vittime della fame e del sottosviluppo o comunque bisognose di aiuti economici, morali e sociali (umanitari).

L'Associazione oltre ad operare in proprio, è disponibile alla cooperazione con altre Istituzioni o gruppi, inspirati agli stessi principi che animano l'Associazione stessa, per portare a compimento progetti concreti.

Come strumenti operativi l'Associazione utilizzerà tutto ciò che è utile allo scopo:

  • organizzazione di raccolte di generi di prima necessità oppure di denaro;
  • formazione di persone per collaborare nel Terzo Mondo;
  • invio di persone volontarie "in loco" per organizzare e seguire la distribuzione o la messa in opera di quanto raccolto, o per una più stabile presenza di servizio;
  • sostegno alle iniziative economiche intraprese nel territorio dei paesi poveri, anche mediante l'invio di denaro o di beni strumentali, al fine di fornire e costruire impianti, strutture e quant'altro consenta l'avvio e il consolidamento di processi autonomi di sviluppo economico in tali paesi;
  • utilizzazione dei mezzi di comunicazione di massa e quant'altro utile per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della fame e del sottosviluppo;
  • esercizio di attività commerciali i cui ricavi saranno destinati esclusivamente ed obbligatoriamente al perseguimento di fini di solidarietà.

E' espressamente vietato svolgere attività diverse dal quelle menzionate alla lettera a) del Comma 1 dell'art. 10 Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse.

4) PATRIMONIO

Il patrimonio è formato:

  • del patrimonio iniziale;
  • dalle quote sociali e eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell'Associazione;
  • dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
  • a eventuali entrate per servizi prestati dall'Associazione.

5) ASSOCIATI

Possono fare parte dell'associazione tutte le persone fisiche, giuridiche, enti ed associazioni che condividono le finalità dell'organizzazione e si impegnano per realizzarle.

L'ammissione viene deliberata, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, dal Consiglio Direttivo.

All'atto di ammissione gli associati verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Gli associati che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l'anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione. Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Gli associati partecipano all'Assemblea, hanno diritto di voto e di essere liberamente eletti alle cariche sociali.

Hanno diritto di essere informati sull'andamento della gestione associativa e possono consultare la documentazione dell'associazione su semplice richiesta scritta o verbale al Presidente o al Consiglio direttivo.

Il comportamento di ciascun associato verso gli altri aderenti e all'esterno dell'Associazione deve essere improntato all'assoluta correttezza e buona fede.

Ciascun associato, qualunque sia l'incarico ricoperto all'interno dell'Associazione, svolge la propria attività gratuitamente ed ha diritto unicamente al rimborso delle spese effettivamente sostenute a favore dell'Associazione, secondo modalità e limiti stabiliti nel regolamento interno.

6) PERDITA QUALITA' ASSOCIATO

La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione. L'associato che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto può essere escluso dall'Associazione con delibera del Consiglio Direttivo, previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio indicato dall'aderente all'atto dell'iscrizione almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione.

7) ORGANIZZAZIONE

Sono organi dell'Associazione:

  • l'assemblea degli associati;
  • il consiglio direttivo;
  • il presidente e il vice presidente;
  • il collegio dei revisori dei conti.

8) ASSEMBLEA DEI SOCI

Gli associati formano l'Assemblea.

L'Assemblea è convocata dal Presidente. Per la validità della sua costituzione e delle sue deliberazioni in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti (anche per le delibere concernenti le modifiche dello statuto).

Nel caso di seconda convocazione, l'Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice (anche per le delibere concernenti le modifiche dello statuto).

L'Assemblea si radunerà almeno due volte all'anno. Spetta all'Assemblea deliberare in merito:

  • all'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
  • alla nomina del Consiglio Direttivo;
  • alla nomina del Collegio dei Revisori;
  • all'approvazione e alla modificazione dello statuto;
  • ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre.

L'Assemblea è convocata mediante avviso scritto inviato a ciascun associato almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato.

Tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati. Ciascun associato ha diritto ad un voto.

9) CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a sette. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vice Presidente. Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio medesimo coopterà altri membri in sostituzione di quelli mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati.

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell'Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all'Assemblea.

Provvede alla stesura del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo e li sottopone all'approvazione dell'Assemblea.

Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.

Approva e modifica Regolamenti.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente, dal Vice Presidente o da un terzo dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera o telegramma.

Il Consiglio Direttivo è comunque validamente riunito, indipendentemente dalle modalità della convocazione, quando siano presenti tutti i membri che lo compongono.

10) PRESIDENTE

Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vice Presidente, ha la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.

11) COLLEGIO DEI REVISORI

Il Collegio dei Revisori è nominato dall'Assemblea degli associati.

E' composto di tre membri iscritti al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal Ministero di Giustizia, anche non associati. La funzione del Collegio Sindacale consiste nel controllo della correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di statuto. Il Collegio Sindacale ha altresì il compito di predisporre una relazione annuale in occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo.

12) BILANCIO

L'esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all'Assemblea il bilancio consuntivo relativo all'anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all'anno successivo.

13) DIVIETO DI DISTRIBUZIONE

Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui al punto 3).

Gli avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve, o patrimonio non verranno distribuiti, nemmeno in modo indiretto, durante la vita dell'Associazione.

14) SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell'Associazione dovrà essere deliberato dall'Assemblea dei Soci con il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati.

In caso di scioglimento il patrimonio dell'Associazione sarà devoluto ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23.12.1996 n. 662.

15) NORMA DI CHIUSURA

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

F.TO GASPAROTTO MIRCO GIORGIO

F.TO GIULIA CLARIZIO Notaio L.S.

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